Il 2026 si preannuncia come un anno di straordinario fervore culturale per il Museo Bagatti Valsecchi di Milano. La storica casa museo di via Gesù ha svelato il suo Public Program, un calendario ricco di appuntamenti che intreccia arte, teatro e musica sotto un unico, evocativo motto: “Lasciami mezz’ora per vedere”.

Questa frase, presa in prestito dal genio futurista Fortunato Depero, non è solo un titolo, ma un invito a rallentare. In un mondo che corre, il museo esorta i visitatori a prendersi il tempo per osservare, comprendere e meravigliarsi, spaziando dalle avanguardie del Novecento fino alle sfide della contemporaneità.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle mostre e gli eventi imperdibili del 2026.
La Grande Mostra: Depero Space to Space (Febbraio – Agosto 2026)
Il cuore pulsante della programmazione è senza dubbio la mostra “Depero Space to Space. La Creazione della Memoria”, visitabile dal 13 febbraio al 2 agosto 2026.
Curata da Nicoletta Boschiero e dal Direttore Antonio D’Amico, l’esposizione è realizzata in collaborazione con il Mart di Rovereto e rientra nel prestigioso circuito dell’Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026. Il percorso espositivo creerà un parallelismo inedito tra i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi e Fortunato Depero: figure apparentemente distanti, ma unite dal sogno comune di abitare spazi sospesi tra l’antico e il futuro.
L’esperienza esclusiva: il ViBiBar Futurista
Per immergersi totalmente nell’atmosfera degli anni Trenta, il Museo riporterà in vita il ViBiBar, il leggendario locale ideato da Depero nel 1937. Per cinque serate esclusive, il museo si trasformerà in un bar futurista con luci soffuse e jazz dal vivo. Segnatevi queste date:
- 13 febbraio
- 26 marzo
- 16 aprile
- 7 maggio
- 2 luglio
Arte Contemporanea: Bertozzi & Casoni e la Collezione Canclini
Il dialogo tra la dimora neorinascimentale e l’arte contemporanea proseguirà nella seconda metà dell’anno con due progetti di alto profilo:
- Bertozzi & Casoni. Eterne e fragili presenze (18 settembre – 25 ottobre 2026): La ceramica iperrealista del celebre duo emiliano invaderà le sale del museo, creando un cortocircuito visivo tra gli oggetti storici della collezione e le opere contemporanee che sfidano il concetto di impermanenza.
- Trama e ordito (27 novembre 2026 – 16 maggio 2027): Una grande collettiva dedicata alle post-avanguardie. Capolavori di maestri come Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti, Daniel Buren, Jannis Kounellis e Andy Warhol, provenienti dalla collezione Canclini, trasformeranno il tessile in linguaggio d’arte puro.
Stasera al Museo: Teatro e Musica a Palazzo
Torna per la quinta edizione la rassegna Stasera al Museo, che anima il Salone d’Onore e i cortili storici. Il calendario 2026 promette emozioni forti con nuove produzioni teatrali:
- 10 Aprile: Come Fuoco, tratto da Narciso e Boccadoro di Hesse.
- 13 Maggio: Debutto di Persempremai, regia di Michele Di Mauro.
- 14-18 Ottobre: La casa in collina di Cesare Pavese.
Grande novità per la sezione musicale: il 2026 segna l’inizio della partnership con Carosello Records, storica etichetta discografica milanese, che curerà gli appuntamenti di Parole e musica nei Cortili.
Tea Talks e Museo Oltre i Confini
Il museo non è solo un luogo di visita, ma uno spazio di dialogo.
- Tea Talks: Dal 18 febbraio, dieci appuntamenti all’ora del tè per approfondire i fermenti culturali di metà Novecento, con ospiti d’eccezione come i curatori del Mart.
- Museo oltre i confini: L’arte esce da via Gesù per raggiungere le periferie. Un ciclo di conferenze porterà la cultura del Bagatti Valsecchi nelle biblioteche di quartiere (da Harar a Dergano Bovisa), promuovendo una partecipazione diffusa supportata da Fondazione di Comunità Milano.
Perché visitare il Museo Bagatti Valsecchi nel 2026? Come sottolinea il Direttore Antonio D’Amico, l’obiettivo è “esortare i visitatori a guardare oltre l’immediato”. Che sia per un aperitivo futurista, per ammirare una ceramica iperrealista o per riscoprire Pavese a teatro, il 2026 al Bagatti Valsecchi sarà un anno dedicato alla meraviglia e alla riscoperta del tempo.
Per info e prenotazioni consultare il sito ufficiale del Museo.


