Come da sessantatre anni inizia il 1 aprile la Chaltron’s Coup, lo storico appuntamento tra ex studenti del Liceo Dante arrivato alla sua LXIII edizione. Lo fa commemorando due ‘chaltroni’, scomparsi prematuramente nel corso dell’ultimo anno, che hanno dato lustro al torneo sia dentro che fuori il mondo dell’ambita coppa Chaltron’s. Claudio Molinelli, storico vicepresidente dei ‘Cignales’ e figura nota nell’ambito culturale del Chianti e Daniele Cerrina Feroni, vicepresidente dei ‘Beuti’ e presidente della ‘Banda’, nonché pilastro organizzativo della nota squadra Lebowski (n.d.r. non partecipante alla Chaltron’s) e figura di riferimento nel contesto della ristorazione fiorentina.

Firenze, Piazza della Vittoria 25 marzo 2026 – Tutto pronto per il fischio d’inizio della LXIII edizione della Chaltron’s Coup, che vedrà i protagonisti darsi battaglia sui manti erbosi dell’Olmatello e della Laurenziana. Quest’anno il calendario si presenta particolarmente serrato: a causa delle festività pasquali e delle esigenze organizzative, il torneo partirà il 1° aprile, come tutti gli anni a seguito del Capodanno chaltrone direttamente con la Partita Doppia, inaugurando un percorso che conterà circa 90 match complessivi. La Partita Doppia, lo speciale appuntamento simbolico, con quarantaquattro giocatori in campo con due partite che si svolgono in contemporanea creando scompiglio, confusione e sano divertimento, sarà dedicata al ricordo di Daniele Cerrina Feroni, scomparso prematuramente a trentaquattro anni e a Claudio Molinelli, scomparso a sessantadue anni.
Organizzata dall’associazione Epicentro Dantex che, in un contesto più ampio rispetto ai soli campi da calcio, spaziando dalla cultura, alla cucina, dal teatro, alla musica, riunisce una comunità mista di dantini ed affini. Undici le squadre in campo, con la novità di una nuova squadra iscritta al torneo. Tante le generazioni che si scontreranno unendo il gioco del calcio alla raffinatezza dei giochi di strategia. Dai professionisti, agli ancora studenti sui banchi di scuola del Liceo Alberti Dante. Un crocevia di persone che hanno condiviso il percorso liceale ed in senso più ampio adolescenziale nello stesso luogo, in differenti epoche storiche: Piazza della Vittoria, il quartiere che la circonda e il Liceo Dante. Tra figure caratteristiche alle quali chiunque si è affezionato, dai baristi, ai giornalai, dalle bidelle (oggi collaboratrici scolastiche) alle professoresse di greco e latino. Un universo fatto di menti pensanti, individui unici ognuno con una propria identità e diversità, un carattere elettrico che nella Chaltron’s trova il suo sviluppo naturale.

Tra le grandi novità di questa stagione spicca l’ingresso di una nuova compagine, la nuova squadra affiliata “Magna Fregna”, nata dall’iniziativa del figlio di Frank Meli e della sua compagnia, pronta a dare del filo da torcere alle formazioni più esperte. Il torneo si svilupperà attraverso la consueta formula del doppio tabellone – fase “Alta” e fase “Bassa” – garantendo agonismo e spettacolo per tutta la durata della competizione, che culminerà nella finalissima prevista per il mese di luglio.

Con oltre 2500 cartellinati tra ex allievi del Liceo Dante, frequentatori di Piazza della Vittoria e amici della comunità, la Chaltron’s Coup si conferma non solo come un evento sportivo, ma come un vero e proprio spaccato della vita cittadina, capace di far dialogare generazioni diverse sotto il segno della genialità e della passione per il calcio.
Undici le squadre ai nastri di partenza:Banda della maiala, Chiavas, Infingardi, Kaimani, Lezzoridi, Magnafregna, Panzafikai, Sventratori, Tettenham, Vegetali, Vulvantes. Nomi che già dicono tutto, o quasi, sulla serietà della competizione. L’atmosfera è carica, il livello tecnico discutibile, l’entusiasmo alle stelle.
Le iniziative parallele
Le iniziative che bollono in pentola, tuttavia, sono tante e vanno ben oltre i campi da calcio. Il prossimo 2 luglio, infatti, Piazza della Vittoria si trasformerà nel palcoscenico di un evento spettacolare: una maxi foto di classe accompagnata da una cena e da una partitella in piazza. Un grande ritrovo che chiamerà a raccolta tutti gli oltre 2500 cartellinati storici, insieme ad accompagnatrici e accompagnatori (rigorosamente “dantini” anche loro), per celebrare il profondo senso di appartenenza a questa comunità.
Il Magnifico Chaltrone
Oltre ai tanti premi individuali, come lo Scarpone d’Oro, il Premio Saracinesca che vengono assegnati per meriti, o demeriti, sportivi, ogni anno viene anche nominato il Magnifico Chaltrone che incarna, dopo una lunghissima militanza nelle file chaltrone, lo spirito del torneo a sempiterno esempio di simpatia ed essenza chaltron’s. Inoltre, nel corso del torneo si svolge la famigerata Partita Doppia, evento di puro folklore chaltrone, durante la quale 44 giocatori selezionati tra le squadre del torneo si sfidano nel corso di due partite che si svolgono esattamente in contemporanea.
Il regolamento sacro: più che regole, dogmi
Ogni torneo che si rispetti ha un regolamento, ma quello della Chaltron’s è quasi mitologico. Alla base di tutto c’è un principio fondamentale: la somma delle valutazioni dei 11 giocatori in campo non può superare 48. Ogni giocatore, infatti, viene valutato da 1 a 10 in base ai propri mezzi tecnici (o alla loro totale assenza). La valutazione non si riferisce solo al livello attuale, ma anche a parametri più misteriosi come stile di gioco, atteggiamento, e fedeltà allo spirito “chaltroniano”. Un 10 è raro e temuto. Un 1 è spesso protagonista.
Questa regola garantisce l’equilibrio tra le squadre, ma soprattutto rende possibile l’impossibile: vedere squadre imbottite di “scarpati” battere formazioni teoricamente superiori con un mix di fortuna, strategia discutibile e puro spirito Chaltron’s.
Inoltre il risultato delle partite è calcolato in base alle valutazioni totali di squadra che influiscono sul numero di reti assegnate. Se il massimo è 48 di punteggio totale e una squadra ‘scende’ con una formazione il cui totale è 34, ad esempio, essa partirà con 4 gol di vantaggio. Si tratta di un punteggio virtuale che ha valenza ai fini della vittoria dell’incontro.
Non è il calcio spettacolo. Non è la Champions League. E proprio per questo, la Chaltron’s è uno spettacolo unico. Cosa la rende speciale? È un torneo che premia l’impegno sopra l’estetica, il gruppo sopra l’individuo, il coraggio sopra la competenza.
Un popolo in scarpe bullonate: oltre 2500 cartellinati
Esiste un torneo che sfida la logica del calcio moderno, che ignora le regole del buon senso atletico e che premia il cuore prima del talento: si chiama Chaltron’s Cup, e da oltre 60 anni è il più glorioso, assurdo, divertente e irripetibile evento semi calcistico della città.
Nato nel 1964 dall’iniziativa spontanea di un gruppo di studenti del Liceo Classico Dante, che trasformarono le sfide improvvisate in Piazza della Vittoria in un torneo vero e proprio, la Chaltron’s è rapidamente diventata un fenomeno culturale. Un rito annuale che coinvolge studenti del Dante, ex studenti noti come Dantex, e pochissimi altri fortunati, rigorosamente su invito.
Dal 1966 ad oggi, oltre 2.500 giocatori hanno partecipato alla Chaltron’s. Una vera e propria comunità, trasversale alle età, che si ritrova ogni primavera per condividere passioni, ricordi e ginocchia doloranti.
È raro trovare un evento capace di resistere al tempo senza perdere la propria identità. Ma la Chaltron’s ci riesce, anno dopo anno, mantenendo intatto quello spirito tra farsa e gloria, tra agonismo e genialità, che la rende unica.
L’associazione Epicentro
L’associazione è nata dalla perdurante amicizia degli ex allievi del prestigioso Liceo Dante di Firenze (migliore scuola superiore italiana secondo l’indagine Fondazione Agnelli 2018) . Costituitasi con atto notarile 8/3/1984, organizza attività ricreative e culturali (caratterizzate statutariamente da originalità intelligenza e creatività) e sviluppa l’amicizia fra i soci mettendo a disposizione di tutti il patrimonio culturale e professionale di ognuno. Tutti gli epicentrici sono individualmente garantiti di originalità superiore ed esenti da banalità di fabbricazione (la garanzia decade in caso di cattiva manutenzione del socio da parte di personale non epicentrico) ” .La sezione Chaltron diffonde da decenni lo spirito sportivo amatoriale più disincantato e autenticamente toscano nato sui polverosi campi di calcio, con i suoi quasi 2500 cartellinati, molti dei quali occupano oggi posizioni di rilievo in campo culturale e sociale in oltre quaranta nazioni del mondo.


