Eurospin, Famila, In’s Mercato e Carrefour le insegne più convenienti nelle diverse categorie di spesa.
Parlano chiaro le analisi di Altrocunsumo in tempi di inflazione e rincari, la spesa al supermercato pesa sempre di più sul bilancio familiare: in alcune regioni italiane può arrivare ad assorbire fino al 19% del reddito disponibile, con punte in Puglia (19,3%), Calabria (19,2%) e Campania (18,5%). È quanto emerge dalla 36ª indagine annuale di Altroconsumo su supermercati, ipermercati e discount, che ha analizzato 1.150 punti vendita, monitorando circa 1,6 milioni di prezzi in 67 città italiane e su 125 categorie di prodotti.
Nord più “leggero”, Sud più caro
La spesa incide meno al Nord, dove in Trentino-Alto Adige e Lombardia rappresenta tra il 10 e l’11% del reddito, grazie a salari medi più alti. Al Sud, invece, la quota sale fino a 19%. In termini assoluti, la spesa media annuale al supermercato è di circa 5.638 euro per una persona, 8.208 euro per una coppia e 9.276 euro per una famiglia con due figli.

Quanto si può risparmiare
Scegliendo l’insegna più conveniente, una famiglia può arrivare a risparmiare fino a 3.700 euro l’anno, pari a quasi il 40% della spesa. Per una coppia il risparmio massimo stimato è di 3.273 euro, per un single 2.249 euro.
Il margine dipende dal tipo di spesa:
- con prodotti più economici: fino a 3.700 euro per una famiglia di 4 persone,
- con marchi commerciali: 3.308 euro,
- con spesa mista nei discount: 2.838 euro,
- con prodotti di marca: 506 euro,
- con spesa mista in iper e super: 208 euro.

Le insegne più convenienti
- Eurospin si conferma il re del risparmio, la catena più economica per chi sceglie i prodotti di base.
- Famila si distingue per la spesa mista tra prodotti di marca e articoli a prezzo contenuto.
- In’s Mercato è il discount più conveniente per il paniere misto.
- Carrefour risulta l’insegna migliore per i prodotti a marchio dell’insegna.

I consigli per risparmiare
Secondo Matteo Marano, analista di Altroconsumo, “per risparmiare realmente sulla spesa è fondamentale orientarsi con criterio: partire dalle classifiche, alternare discount e supermercati, confrontare i prezzi al chilo o al litro e non escludere i prodotti a marchio commerciale. Spesso la qualità è del tutto paragonabile a quella dei brand più noti, ma con un prezzo molto più competitivo”.


