Suvereto è una meraviglia discreta. Un borgo medievale che si arrampica sui crinali delle colline metallifere e guarda silenziosamente il mare. Dal suo belvedere lo sguardo corre lungo le vigne, i boschi, fino al Golfo di Baratti e Populonia, là dove la terra sembra ancora parlarsi con le onde. Un luogo sospeso, dove la natura è antica e il tempo si misura in stagioni, fermentazioni, attese. In questo borgo in provincia di Livorno e a pochi chilometri dal Golfo di Baratti un ristorante incarna perfettamente la filosofia della cucina della Costa degli Etruschi ingredienti freschi e prelibati, cotture semplici e delicate in grado di esaltare gli aromi e non alterare le proprietà nutraceutiche, piatti che sono memoria storica e collettiva di un intero territorio.




È da questo territorio primigenio che nasce l’anima del Ristorante Cacini. Un’anima fatta di mare e di memoria, radicata nella cultura contadina e marinara della costa livornese, dove l’accento è inconfondibile, e il carattere è scolpito nella pietra e nel sale. Qui, l’essenza è filosofia di vita: niente orpelli, nessun virtuosismo compiaciuto. Solo l’essere sopra l’apparire. Chef Marco Ticciati
e la Maître & Sommelier Moira Serini sono i proprietari e colori che tutti i giorni cucinano e lavorano al Cacini.

Nel poco, il più
La cucina del Cacini interpreta questa visione con coerenza e rispetto. I piatti non gridano, non compongono coreografie: esprimono. Parlano una lingua antica, fatta di sapori netti, pochi ingredienti, cotture sapienti. Ogni proposta è un gesto misurato, mai sovrabbondante, sempre necessario. Qui si crede che “nel poco ci sta il più”, e che la semplicità sia una virtù superiore.
Il pesce – sempre fresco, sempre locale – arriva dal mare vicino e viene trattato con devozione: crudi essenziali, cotture lente, brodetti dal sapore vero. Non c’è ostentazione, ma una precisa volontà di restituire il gusto originale del mare, quello che resiste nella memoria di chi è nato su queste coste.
Cultura del luogo, rispetto della materia
Mangiare dal Cacini è anche un modo per comprendere un’identità: quella di un popolo che ha vissuto tra i filari e le reti, tra le botti e i gozzi. Un popolo fiero, legato alla terra quanto all’acqua. In ogni piatto c’è una dichiarazione silenziosa: la bellezza non ha bisogno di essere spiegata. Basta sedersi, ascoltare il dialetto che arriva dalla cucina, lasciarsi attraversare da un sapore e riconoscere che, in certi posti, la verità è ancora possibile.
La cucina al cartoccio, con la carta Fata
La cottura al cartoccio rappresenta una tecnica raffinata e salutare, capace di esaltare il gusto degli alimenti grazie alla combinazione di aromi naturali come aglio, rosmarino o funghi. Questo metodo consente agli ingredienti di cuocere lentamente nel loro stesso vapore, mantenendo intatti sapori e proprietà nutritive.

Negli ultimi anni, l’evoluzione della cucina ha introdotto materiali innovativi come la carta Fata: una pellicola trasparente resistente alle alte temperature che, oltre a garantire una cottura omogenea, dona un tocco di eleganza alla presentazione.
La carta Fata è un materiale innovativo utilizzato principalmente in cucina per la cottura degli alimenti. Si tratta di una pellicola trasparente e resistente al calore, simile alla carta da forno ma con caratteristiche superiori. Resiste a temperature che vanno da -70 °C fino a circa 230 °C, rendendola adatta sia alla surgelazione che alla cottura in forno, padella, microonde o bagnomaria.
La sua particolarità sta nella capacità di creare una cottura in atmosfera chiusa, simile a quella al cartoccio, ma molto più raffinata: gli alimenti cuociono nel loro stesso vapore, mantenendo intatti sapori, aromi e principi nutritivi, senza l’aggiunta di grassi. È ampiamente usata in cucina professionale per presentazioni eleganti e per garantire una cottura delicata e omogenea.
La carta Fata è realizzata con un film di poliestere trasparente, più precisamente polietilene tereftalato (PET), un materiale plastico ad alte prestazioni utilizzato in ambito alimentare. Questo materiale è sicuro, resistente e completamente inerte: non altera il gusto, l’odore o la qualità degli alimenti con cui entra in contatto. La sua struttura le permette di mantenere la forma durante la cottura e di non strapparsi facilmente, rendendola ideale per preparazioni raffinate in cui è fondamentale preservare aromi, sapori e proprietà nutritive grazie a una cottura in atmosfera chiusa.

Nei ristoranti attenti alla qualità e all’innovazione, come Il Cacini, questa tecnica diventa un elemento distintivo: permette di offrire piatti sorprendenti, sia dal punto di vista visivo che gustativo. Ogni cartoccio racchiude una piccola storia di sapori, una sinergia tra tradizione e modernità che rispecchia la filosofia del locale: rispetto per la materia prima, attenzione al dettaglio e desiderio di stupire il cliente con semplicità e creatività. La cottura al cartoccio, insomma, non è solo un metodo, ma un vero e proprio rito culinario. Oltre che un simbolo. Il simbolo che racchiude l’essenza della vita labronica: il mare è sufficiente alla vita. I fronzoli sono zavorra.
FOCUS SULLA PASTA DEL CACINI
Se è buono, si vede! La pasta tirata a mano tutti i giorni dallo chef Marco Ticciati la sua giovane brigata, come le tagliatelle fatte in casa, è un altro rito che si consuma tra le mura de Il Cacini. La sua superficie ruvida, visibile a occhio nudo, non è solo un dettaglio estetico: è il segno di una lavorazione artigianale che dona alla pasta una consistenza unica. Questa ruvidità permette di trattenere meglio il sugo, esaltando ogni ingrediente del piatto. Ogni sfoglia tirata al mattarello ha uno spessore vivo e irregolare, che racconta gesti antichi e sapienti. La pasta fatta a mano del Cacini ha un’anima: è più porosa, più saporita, e rende ogni forchettata un’esperienza autentica e profondamente legata al territorio.



Ristorante Dal Cacini
- Indirizzo: Via del Crocifisso 3, 57028 Suvereto (LI), Toscana, Italia
- Telefono: +39 0565 828313
- Fascia di prezzo: circa €25–47 a persona per un menu fisso a base di pesce
- Orari di apertura:
- Lun‑Sab: 12:30 – 14:30 e 19:30 – 22:00
- Martedì: chiuso


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