«Un’opportunità importante che va sviluppata in sinergia tra istituzioni, università, CREA e produttori». Con queste parole Cesare Cecchi, presidente del Consorzio Vino Toscana, ha sottolineato la rilevanza strategica di un progetto che guarda con determinazione al futuro del vino toscano, puntando sullo sviluppo dei vini bianchi.

Le conclusioni dell’incontro sono state affidate a Roberto Scalacci, direttore del settore Agricoltura della Regione Toscana, che ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti una nuova visione di crescita e sviluppo per il comparto vitivinicolo regionale. «L’idaea di puntare sulla ricerca di un vino bianco, cosa che il mercato richiede sempre di più, è una strategia intelligente per affrontare il futuro in maniera sempre più competitiva» ha dichiarato Scalacci, confermando l’appoggio delle istituzioni a una linea di sviluppo innovativa e coerente con le nuove tendenze di consumo.
Protagoniste di questo cambiamento sono anche le Donne del Vino della Toscana, che con i loro prodotti interpretano con passione e competenza la sfida del bianco toscano. Ecco i vini presentati:
Caporali Miriam, Tenuta Valdipiatta (Comune di Montepulciano): Nibbiano 2024, uvaggio 80% Sangiovese, 20% Trebbiano, Grechetto, Malvasia.
Contini Buonacossi Beatrice, Tenuta di Capezzana Srl (Comune di Carmignano): Trebbiano di Capezzana 2024, uvaggio 100% Trebbiano.
Dei Caterina, Cantine Dei (Comune di Montepulciano): Martiena 2023, uvaggio 60% Malvasia Bianca Lunga, 30% Chardonnay, 5% Grechetto, 5% Sauvignon Blanc.
Grati Cristiana, Azienda Agricola Borgo Prunatelli (Comune di Pontassieve): Canaiolo Bianco – Borgo Prunatelli 2018, uvaggio 100% Canaiolo Bianco.
Manuli Antonella, Fattoria La Maliosa (Comuni di Manciano e Pitigliano): La Maliosa Uni 2023, uvaggio 100% Procanico.
Monaci Clara, Corte dei Venti (Comune di Montalcino): Coccole 2024, uvaggio 100% Sangiovese.
Mori Lucia, Podere Casaccia di Moretti e Mori Lucia S.S. (Comune di Scandicci): Sine Felle Bianco 2023, uvaggio 40% Malvasia Bianca, 40% Vermentino, 20% Trebbiano.
Pascale Annabella, Tenuta di Artimino (Comune di Carmignano): Artumes 2024, uvaggio 70% Trebbiano Toscano, 30% Petit Manseng.
Passerin d’Entrèves Veronica, Dianella (Comune di Vinci): Orpicchio 2021, uvaggio 100% Orpicchio.
Samouti Mina, Fattoria Sardi (Comune di Lucca): Vallebuia Bianco 2023, uvaggio 100% Trebbiano.
Visentin Aurora, Cantina del Testimone (Comune di Montepulciano): Fortunato 2024, uvaggio 33% Malvasia, 33% Trebbiano, 33% Grechetto.
Questa selezione rappresenta la testimonianza concreta della ricchezza ampelografica toscana e della creatività delle produttrici nel valorizzare vitigni tradizionali e innovativi. E la sinergia tra ricerca, istituzioni e produttori si rivela la chiave per il successo futuro.


