La famiglia Moretti trasforma il Castello neomoresco, un gioiello abbandonato, in un ecosistema sostenibile che coniuga arte, natura e accoglienza di lusso
A Reggello, in provincia di Firenze, sta per prendere il via uno dei progetti di recupero e valorizzazione più ambiziosi nel panorama del patrimonio storico italiano: il Castello di Sammezzano. L’acquisizione e il piano di rilancio da parte della famiglia Moretti, già al timone del brand di ospitalità di lusso House of Nine, promettono di ridefinire il concetto di luxury hospitality in funzione della conservazione museale.
Il Sogno Moresco del Marchese
Il Castello di Sammezzano non è un palazzo comune, ma il più importante e sontuoso esempio di architettura orientalista in Italia e in Europa. La struttura, di origine seicentesca, fu rielaborata e trasformata tra il 1853 e il 1889 dal Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona, politico ed eclettico intellettuale fiorentino. Il Marchese finanziò personalmente un’opera titanica, creando 365 sale, ognuna con uno stile e un disegno unico, ispirate all’estetica moresca, indiana e persiana. Dopo decenni di oblio e abbandono, il Castello, con la sua inestimabile valenza artistica e la sua aura di mistero, è ora pronto per una rinascita.
La Visione Strategica: Musealità e Sostenibilità
Ginevra Moretti, CEO del progetto, definisce il Castello di San Mezzano come il “progetto di vita” della sua famiglia, e pone subito una distanza dal modello tradizionale dell’ospitalità di lusso. “L’hospitality del lusso tradizionale lo avrebbe privatizzato e reso iperesclusivo e iperchiuso,” spiega Moretti. “Quello che noi andremo a fare è aprire una parte museale, e per essere sostenuta e vissuta, andremo a crearci intorno un modello di hospitality che serva a finanziare questa realtà.”

La sfida è dunque di natura finanziaria e culturale: generare revenue attraverso un’offerta di alta gamma per garantire la sostenibilità economica di un complesso museale di altissimo pregio, preservandolo per la collettività.
Il Patrimonio: 365 Stanze e un Parco Monumentale
La straordinaria unicità di Sammezzano risiede nella sua architettura: le 365 sale in stile neomoresco rendono il Castello secondo, per importanza e stile, solo all’Alhambra in Europa. Questo patrimonio storico e architettonico, unico nel suo genere, sarà il fulcro della nuova offerta museale.

Il progetto di recupero non si concentra solo sull’edificio:
- Narrativa Museale: Si sta lavorando al restauro con un Comitato Scientifico e un Comitato Neo Orientalista per sviluppare una narrativa approfondita sui simboli che permeano le sale. L’obiettivo è ricostruire il percorso personale, ancora misterioso, dell’uomo che lo inventò.
- Parco Botanico: Il Castello include un parco monumentale di pregio altissimo, che vanta uno dei parchi di sequoia più grandi d’Europa, con le sequoie gemelle più alte d’Europa. Questo “sogno quasi alchemico e botanico” sarà parte integrante dell’esperienza offerta al pubblico.

L’Impegno Personale come Differenziale Competitivo
La sostenibilità del modello non è solo economica, ma anche personale. La famiglia Moretti intende stabilirsi permanentemente nella tenuta, in un rudere da ristrutturare. “Io e mio marito andremo a vivere lì… vivremo il posto tutti i giorni e questo diventa un qualcosa che le grandi catene non possono fare,” afferma Moretti.
Questo impegno personale si traduce in un elemento di differenziazione cruciale nel mercato globale del lusso, spesso criticato per le sue “esperienze preconfezionate.” Il modello House of Nine, pur rimanendo il brand pioniere dell’ospitalità associato al progetto, si fonderà con la storia del luogo per garantire un’autenticità ineguagliabile.
“Quello che io volevo è quando una persona viene qui, indipendentemente da quello che vede su un giornale o su Instagram, trovi effettivamente quello che vuole” conclude Moretti, sottolineando la necessità di un’autentica “fantasia” per restare connessi alla realtà in un’epoca dominata dal digitale. L’investimento in Sammezzano si configura così non solo come un’operazione immobiliare e turistica, ma come la creazione di una legacy destinata a sopravvivere nel tempo.


