La vendemmia 2025 segna un anno chiave per Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, non solo per la qualità delle uve raccolte nelle cinque proprietà dell’azienda – tutte in territorio toscano – ma anche per l’avvio della nuova cantina delle Tenute del Cabreo, che da quest’anno ospita il processo di vinificazione dei celebri Supertuscan della famiglia.
Un’annata equilibrata e promettente
La stagione 2025 in Toscana, come riporta l’azienda, si è distinta per condizioni climatiche regolari e un equilibrio ideale tra maturazione e sanità dei grappoli.
Dopo un’estate calda ma priva di eccessi, l’ultima fase di maturazione è stata favorita da ampie escursioni termiche: le notti fresche hanno preservato l’acidità naturale delle uve, mentre il caldo diurno ha contribuito alla perfetta concentrazione zuccherina.
“Dalla vendemmia 2025 nasceranno vini eleganti, armonici e di grande longevità”, ha dichiarato il presidente Giovanni Folonari.
“Questa annata resterà nella storia della nostra azienda non solo per le sue qualità organolettiche, ma perché segna l’avvio della vinificazione dei nostri Supertuscan nella nuova cantina del Cabreo, simbolo di un dialogo costante tra tradizione e innovazione.”
La nuova cantina delle Tenute del Cabreo
Situata a Greve in Chianti, la nuova cantina rappresenta il cuore del progetto di rinnovamento di Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute.
Disegnata dall’architetto Carlo Ludovico Poccianti, combina architettura contemporanea e materiali della tradizione toscana: pietra locale, cotto fatto a mano, infissi in legno e ferro battuto.
L’impianto produttivo integra tutte le fasi del processo, dal conferimento delle uve alla vinificazione, dalla barricaia alla sala degustazione, offrendo un percorso coerente che unisce estetica, funzionalità e cultura del vino.
Dopo l’inaugurazione ufficiale prevista per maggio 2026, la struttura completerà l’offerta enoturistica delle Tenute del Cabreo, che già comprendono i relais di charme Borgo del Cabreo e Pietra del Cabreo, nati dal recupero di antichi insediamenti rurali.
Un processo vendemmiale nel segno della tradizione
Il ciclo vendemmiale dell’azienda, diretto dagli enologi Roberto Potentini e Raffaele Orlandini, si svolge nel rispetto delle antiche tradizioni agricole toscane e della diversità dei terroir.
La raccolta dura oltre tre mesi, iniziando in agosto con le uve bianche di Bolgheri e Greve in Chianti e concludendosi in ottobre con i Sangiovese e i Cabernet Sauvignon delle Tenute di Nozzole e del Cabreo.
Fondamentale è la componente umana: la scelta del momento esatto della raccolta, la gestione dei microclimi e la diversificazione delle epoche di vendemmia in base all’etichetta.
È qui che la mano dell’uomo dialoga con la natura per ottenere l’equilibrio tra struttura, freschezza e longevità, tratti distintivi dei vini Folonari.
Eleganza, territorio e innovazione
Con la vendemmia 2025, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute riafferma la propria visione: preservare il valore del territorio toscano interpretandolo attraverso un linguaggio enologico contemporaneo.
La nuova cantina del Cabreo diventa il simbolo di questa filosofia, un luogo dove memoria e modernità convivono, e dove i grandi Supertuscan dell’azienda continueranno a raccontare l’eccellenza di Greve in Chianti al mondo.

