Scansano, settembre 2025 – È iniziata la vendemmia del Sangiovese della costa toscana. Il Consorzio Morellino di Scansano conferma quanto osservato nelle settimane precedenti: uve sane, maturazioni regolari ed equilibrio tra zuccheri e componenti fenoliche, elementi che lasciano prevedere vini di ottima qualità.
Sul fronte delle quantità, invece, si registra una riduzione delle rese rispetto al 2024.
Le parole del Presidente Calamai
«La vendemmia 2025 è caratterizzata da un ottimo livello qualitativo e da rese più contenute, due buone notizie considerando la preoccupazione legata al calo dei consumi interni e internazionali – spiega Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio Morellino di Scansano –. È opportuno essere prudenti, ma a volte noto eccessivo allarmismo: sono dinamiche congiunturali, già vissute in passato. Ci auguriamo che questo momento complesso, influenzato anche da fattori internazionali, possa risolversi presto. Guardiamo con fiducia a una stabilizzazione del comparto e alla ripresa dopo lo shock dei dazi sulle esportazioni verso gli Stati Uniti. Nel frattempo, lavoriamo per cogliere le opportunità di apertura di nuovi mercati esteri».
Promozione, sostenibilità e nuovi mercati
Il Consorzio proseguirà il lavoro di valorizzazione del Morellino di Scansano sia in Italia che all’estero, con particolare attenzione a:
- territorio e sostenibilità,
- consolidamento in nuovi mercati,
- rafforzamento della fiducia dei consumatori,
- valorizzazione della denominazione come garanzia di qualità.
Consumo consapevole e giovani generazioni
Il presidente Guicciardini sottolinea anche la necessità di una campagna nazionale di comunicazione che promuova un consumo responsabile ed equilibrato, contrastando le derive proibizioniste che colpiscono il vino negli ultimi anni:
«Occorre un progetto di informazione incisivo, basato su dati scientifici, che non parli solo agli appassionati, ma anche ai giovani con un linguaggio immediato e vicino alla loro sensibilità. È fondamentale che comprendano il valore culturale e sociale del vino: non soltanto un prodotto, ma un elemento che accompagna da millenni la storia, le tradizioni e l’identità delle comunità locali».


