Nuova proprietà per Pegna a Firenze

Una storia di oltre 160 anni
Il negozio storico Pegna, fondato nel 1860 da Cesare Pegna, si trova nel cuore di Firenze, a due passi dal Duomo, al piano terreno di un palazzo seicentesco con splendide volte a crociera. In origine l’attività era legata all’industria chimica, con la produzione delle famose “Pillole Ricostituenti Grocco”, mentre accanto si sviluppava già una raffinata drogheria che proponeva spezie, caffè, tè e dolciumi. Con il tempo Pegna divenne anche punto di riferimento per la vendita di vernici, colori e materiali da mesticheria, frequentato da artigiani e artisti. Dopo la Seconda guerra mondiale, la famiglia Benelli acquisì l’edificio e il marchio, mantenendo la vocazione di emporio fino al 1985, quando il negozio venne completamente rinnovato. La ristrutturazione trasformò Pegna in un’elegante gastronomia–drogheria–bottiglieria–mesticheria, un luogo unico dove le tradizioni fiorentine si incontrano con prodotti internazionali. Oggi è considerato una superette di lusso, celebre per la selezione di tartufi, caviale, prosciutti stagionati, vini pregiati, cioccolato, spezie rare, tè e caffè. L’ambiente conserva ancora il fascino originario, con arredi in legno, scaffalature eleganti e un’atmosfera che richiama la storia di Firenze, rendendo Pegna una vera e propria istituzione cittadina.
Nell’agosto 2025, su La Repubblica Firenze, il giornalista Matteo Lignelli annuncia in un laconico articolo che lo storico negozio di via dello Studio, è stato rilevato da due imprenditori con alle spalle esperienze nella moda e nel settore alimentare. Nel presentare l’operazione, hanno dichiarato l’intenzione di aprire altri punti vendita in città mantenendo lo spirito e la qualità che da sempre contraddistinguono la drogheria.
Piani di espansione e continuità
Secondo le poche informazioni disponibili, i nuovi proprietari hanno annunciato l’intenzione di espandere il marchio Pegna aprendo altri negozi gourmet a Firenze. Pur introducendo nuove idee e iniziative commerciali, si impegnano a mantenere lo spirito originario della drogheria, continuando a selezionare prodotti italiani e internazionali di alta qualità e offrire alla clientela un servizio attento.

Chi vivrà, vedrà
I pregiudizi non sono ragionevoli. Specialmente quelli nei confronti dei cambi di gestione, anche se il centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO, è avvezzo a stravolgimenti mozzafiato. Purtroppo, talvolta non in positivo. Ma ci sono tanti casi di nuove entrate nel management dei locali cittadini che hanno apportato migliorie facendo aumentare la qualità dell’offerta. C’è sempre tempo per migliorare, più difficile è consolidare qualcosa che la tradizione ha costruito nel tempo. Potrebbe essere un nuovo Pek, dopo l’apertura di un nuovo punto vendita della più famosa gastronomia moderna di Milano a Forte dei Marmi: sviluppo del brand, replicabilità e garanzia di offrire il meglio dell’enogastronomia da ‘scaffale nobile’ presente sul mercato. Immagino già i turisti con la maglietta di Pegna, il grembiule da cucina di Pegna, l’accendino con il logo di Pegna, il bavaglino per bebè con il logo di Pegna e che il merchandising prenda il sopravvento, tanto è Firenze baby.
Ma questa è della semplice ironia, da imprenditori seri arriveranno scelte serie per tener vivo uno degli ultimi luoghi romantici rimasti a Firenze. Come direbbe Alessandro Manzoni e come diciamo noi contemporanei: “Ai post l’ardua sentenza”.


