Un gioiello dentro la città dei gioielli, il quartiere incastonato tra piazza Pitti, via Maggio e il Ponte Santa Trinità e poi Santo Spirito: la Firenze degli artigiani, dei piccoli scorci e dei vicoli in grado di riproporre ancora il fascino delle atmosfere ‘alla Vasco Pratolini‘. Il turismo di massa arriva a sprazzi in questa parte di città fino alla prossima bolla social quando a qualcuno verrà in mente di fare il gelato alla bistecca che diventerà virale e addio alle atmosfere. Da piazza della Passera inizia via Toscanella che solca un lastricato tra palazzi quattrocenteschi, porte e portoni e il colore del tramonto primaverile che tinge tutto di un rosato unico. Qui si trova il ristorante Osteria Toscanella fresco di nuova apertura con interni e menù rinnovati.
“In questo luogo, come recita una lapide murata a lato del portone d’ingresso, sorsero, nel secolo XV, le case dove, come sappiamo dalle fonti, visse il geografo Paolo dal Pozzo Toscanelli, celebre autore della lettera inviata a Cristoforo Colombo, nella quale sosteneva che la via più breve per raggiungere l’India fosse navigare verso Occidente. Al Toscanelli si deve la realizzazione, intorno al 1475, sulla Cupola di Santa Maria del Fiore, dello gnomone più alto fino allora mai costruito, che consentiva di controllare il momento del passaggio del Sole al solstizio d’estate.” FONTE MUSEO GALILEO GALILEI FIRENZE
DAL SITO NOVE DA FIRENZE RIPORTO UN ARTICOLO SCRITTO DALLA REDAZIONE IL 30 LUGLIO 2017
“Paolo dal Pozzo Toscanelli è forse l’uomo più insigne dell’antica dinastia fiorentina da cui deriva via Toscanella, strada dove doveva trovarsi il famoso pozzo che ha dato il nome alla famiglia. Marco Conti, autore del libro Intorno al pozzo dei Toscanelli, Edizioni Libreria Salvemini, grazie ad una importante recente scoperta, come il pozzo tanto cercato in passato e finalmente riemerso durante la ristrutturazione di un edificio adibito a ristorante “Toscanella Osteria”, ha tessuto una perfetta ricostruzione storica partendo da scritti di, umanisti, letterati e artisti del tempo per descrivere l’atmosfera magica e feconda in cui nacque e si sviluppò il Rinascimento, fondamento della storia presente.
“Fra i protagonisti della civiltà fiorentina, fra le pieghe della storia, incontriamo Paolo dal Pozzo Toscanelli (1397 – 1482) il quale, per la sua lunga vita, coprì l’intero secolo XV. Attorno a lui gravitarono tutti quei personaggi passati agli onori della storia ufficiale quali massima espressione del Rinascimento”.
Da astronomo, matematico, geografo, medico e filosofo Paolo dal Pozzo Toscanelli preparò le carte che, attraverso una serie di intricati eventi, furono utilizzate per la scoperta dell’America, questo basta da solo per evidenziare la sua statura di scienziato. Brunelleschi, Amerigo Vespucci, Simonetta Cattaneo Vespucci, Botticelli erano personaggi i cui rapporti contornavano la sua vita in uno scambio di studi e di esperienze.
Anche la scoperta della casa natale di Boccaccio fa parte di queste recenti scoperte, localizzabile a seguito del rinvenimento del pozzo dei Toscanelli. La sua nascita, avvenuta nel 1313, era stata ipotizzata in tre diverse località: Firenze, Certaldo o Parigi. Attraverso la donazione della casa paterna di Boccaccio al fratellastro Jacopo, nel 1361, indicano come il luogo della sua nascita sia in via Toscanella nei pressi dell’antico pozzo.”

Dunque, parrebbe che il Boccaccio sia nato proprio qui. La Toscana delle mille leggende.
Ma veniamo al ristorante Osteria Toscanella.
Il menù è dedicato sicuramente alla cucina toscana, con qualche espediente che ci porta fuori regione ad esempio il picio saltato direttamente nella forma di Grana Padano e ‘flambato’ al tavolo:
La carne è il vero piatto forte
Gli antipasti dell’Osteria Toscanella offrono Crostini misti, crostone con paté di fegatini alla toscana, selezione di formaggi misti toscani e tagliere di affettati misti. Tra le proposte anche prosciutto crudo con coccoli e stracchino, oppure il gran vassoio dello chef. Tartare di manzo con Burrata o con crema di pecorino e uovo croccante. Completano l’offerta il carpaccio di Black Angus, disponibile sia con rucola e grana che con cavolo nero, crema di pecorino e pomodorini confit.
Tra i primi piatti, il menu propone paccheri al pomodoro fresco e cuore di burrata, pici alla carrettiera, pasta alla carbonara e pici alla chiantigiana con sugo di carne. Non mancano le pappardelle al cinghiale, i tagliolini ai funghi porcini e la tradizionale ribollita toscana. Da provare anche il tortello mugellano al ragù toscano, il risotto con cavolo nero, pecorino e pancetta toscana, e la pasta cacio e pepe mantecata nella forma.
Tra i secondi piatti spiccano l’ossobuco alla fiorentina con fagioli all’olio, il filetto di manzo con crema di gorgonzola e noci, oppure al pepe verde. Il controfiletto di manzo è disponibile con rucola e grana o accompagnato da funghi trifolati. In menu anche l’“orecchio di elefante”, una grande cotoletta alla milanese, e il filetto di manzo alla griglia.
Ma il gran piatto che più ha colpito la mia sensibilità di fiorentino è proprio la Bistecca alla Fiorentina che troviamo in due versioni ovvero una Scottona e una Chianina IGP




Firenze è famosa nel mondo per la sua tradizione gastronomica legata alla carne, dalla salsamenteria alla bistecca. Non è però, purtroppo, scontato trovare qualità nei ristoranti del centro. La carne dell’Osteria Toscanella è sicuramente di ottima qualità, trattata bene e cucinata in modo da esaltarne la succosità ed il sapore.


