Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti supera le aspettative e consolida la sua formula vincente: 1.000 produttori, 8.000 etichette e un saldo legame tra fiera (BolognaFiere) e città grazie al fenomeno “Fuori Mercato”.
IN QUESTO ARTICOLO VI PARLO DEI 15 PRODUTTORI CHE HO ASSAGGIATO IL POMERIGGIO DI SABATO 15 NOVEMBRE TRA LE 15.00 E LE 18.00. IN DEGUSTAZIONE VI ERANO 1000 VIGNAIOLI!
L’edizione 2025 del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti (FIVI), organizzata da BolognaFiere, ha chiuso i battenti confermandosi come l’appuntamento fieristico di riferimento per la viticoltura italiana d’autore e artigianale. La quattordicesima edizione ha non solo eguagliato, ma superato la soglia dei 28.000 visitatori, rafforzando il trend di crescita e la capacità dell’evento di attrarre un pubblico sempre più vasto e qualificato, inclusi operatori professionali e trader esteri.
Per tre giorni, i 1.000 vignaiole e vignaioli FIVI provenienti da tutte le regioni italiane – affiancati dai colleghi di Bulgaria, Repubblica Ceca e Slovenia (associati CEVI) e da 28 aziende FIOI (olivicoltori indipendenti) – hanno animato i 40mila metri quadrati di spazio, offrendo in assaggio e vendita oltre 8.000 vini artigianali. Il successo è stato attribuito non solo alla qualità in degustazione, ma anche alla formula di integrazione con il territorio: gli eventi “Fuori Mercato” e la “Notte bianca della ristorazione”, promosse dalle associazioni locali, hanno trasformato Bologna in un vero e proprio “abbraccio collettivo” con la cultura enologica, lasciando cucine eccezionalmente aperte fino a mezzanotte.
Il Mercato, definito dalla Presidente FIVI Rita Babini come “tre giorni di festa che fanno guardare al futuro con ottimismo e speranza,” ha ospitato un ricco programma di masterclass (in collaborazione con ALMA e PAU), focus tematici sui vitigni autoctoni e un importante convegno sulla nuova PAC con la partecipazione del Ministro Lollobrigida e figure strategiche del Parlamento Europeo, consolidando il ruolo di FIVI come piattaforma di confronto e promozione per l’intero settore. L’energia e la visione dei vignaioli, secondo il Presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari, generano una “community autentica” che rafforza il ruolo di Bologna come capitale dell’enoturismo.
INIZIAMO CON GLI ASSAGI
I MIEI ASSAGGI ALLA FIERA FIVI: UN VIAGGIO IN ITALIA TRA 15 PRODUTTORI E LE LORO STORIE
Dai Nebbioli d’Alta Quota agli Spumanti Vulcani: Le eccellenze dei Vignaioli Indipendenti
Dalla Lombardia alla Campania, il Mercato dei Vignaioli Indipendenti FIVI a Bologna è stato un’occasione unica per toccare con mano (e degustare) la diversità del terroir italiano. Ecco una selezione dei produttori e dei vini che hanno lasciato il segno in questo emozionante percorso.
Sezione 1: Il Nord Italia – Bollicine, Montagne e Tradizione
Il Nord ci accoglie con l’eleganza degli spumanti Metodo Classico, la ricchezza dei Cru di Prosecco e i grandi rossi alpini.
Piemonte e Lombardia: Nebbiolo d’Alta Quota e Oltrepò Pavese
ARPEPE (Valtellina, Lombardia)
ARPEPE, storica realtà della Valtellina in Lombardia della famiglia Pelizzatti Perego, incarna l’essenza della viticoltura eroica alpina. Specializzata nel Nebbiolo di montagna, ARPEPE produce vini potenti, longevi e fortemente minerali, frutto del lavoro sui ripidi terrazzamenti. L’indirizzo è Via San Giovanni, 46 – 23100 Sondrio (SO). Per approfondimenti, visita il sito web: https://www.arpepe.com/



La Piotta (Oltrepò Pavese, Lombardia)
La Piotta è un’azienda lombarda focalizzata sull’Oltrepò Pavese, territorio d’elezione per il Pinot Nero. Si distingue per la produzione di Metodo Classico di alta qualità, capaci di valorizzare le caratteristiche uniche del vitigno nella zona. L’indirizzo è Loc. Cascina Piotta, 2 – 27040 Montalto Pavese (PV). Per conoscere la produzione: https://lapiottaoltrepo.it/



Forteto della Luja (Alta Langa, Piemonte)
L’azienda Forteto della Luja, situata nelle Langhe Astigiane in Piemonte, è una realtà che affianca l’eccellenza delle bollicine Alta Langa D.O.C.G. ad un Passito raro e unico. L’azienda è sinonimo di vini artigianali e di grande carattere. L’indirizzo è Località Luja 10, Canelli – 14053 Asti (AT). Scopri di più sulla loro filosofia: https://www.fortetodellaluja.it/it/



de Tàrczal (Trentodoc, Trentino)
L’azienda de Tàrczal unisce la storia nobiliare di origine ungherese al terroir trentino, specializzandosi nel Metodo Classico Trentodoc. La produzione si estende anche a vini fermi che mantengono un forte legame con la purezza varietale. L’indirizzo è Via Ciesa, 3 – 38060 Isera (TN). La loro storia e i loro vini sono disponibili qui: https://www.detarczal.com/.





Cantina Miotto (Valdobbiadene, Veneto)
Cantina Miotto è un pilastro nel cuore del Valdobbiadene D.O.C.G., in Veneto. Sono maestri del Prosecco Superiore nelle sue diverse espressioni, con particolare riguardo per le selezioni “Rive” e il Prosecco “Col Fondo”, la versione più tradizionale e artigianale. L’indirizzo è Via Scandolera, 24/34 – 31020 Colbertaldo di Vidor (TV). Esplora il loro Valdobbiadene: https://www.cantinamiotto.it/




Bele Casel (Asolo Prosecco, Veneto)
Bele Casel è specializzata nell’Asolo Prosecco Superiore D.O.C.G., la denominazione di eccellenza delle colline trevigiane. La loro filosofia produttiva valorizza le selezioni da vecchie uve e la riscoperta del Prosecco Col Fondo, nel pieno rispetto della tradizione. L’indirizzo è Via Erizzo 147 – 31020 Caerano di San Marco (TV). Per conoscere l’Asolo Prosecco: https://www.belecasel.com/






Franchetto (Monti Lessini, Veneto)
Testo Introduttivo L’azienda Franchetto è un punto di riferimento per i vini dei Monti Lessini, focalizzata in particolare sul vitigno autoctono Durella. La loro produzione si concentra sulla spumantizzazione Metodo Classico e sugli Ancestrali, esaltando la sapidità e la freschezza del territorio. L’indirizzo è Via Salgari, 2 – 37032 Monteforte d’Alpone (VR). Scopri i loro Durello: https://cantinafranchetto.com/




Micossi (Colli Orientali del Friuli, FVG)
L’azienda Micossi, situata nei Colli Orientali del Friuli, è nota per la sua attenzione ai vitigni autoctoni bianchi regionali. La loro produzione spazia dalla Ribolla Gialla ai vini da dessert di grande pregio come il Picolit. L’indirizzo è Via Casali Micossi, 2 – 33044 Manzano (UD). Visita il sito web per i dettagli: https://vignetimicossi.it/



Sezione 2: Il Centro Italia – Il Regno del Sangiovese
Poggio Stenti (Montecucco, Toscana)
Poggio Stenti, azienda toscana con una storia che risale al 1950, è focalizzata sui vini rossi a base Sangiovese nella denominazione del Montecucco, in provincia di Grosseto. L’indirizzo è Loc. Stenti, 58044 Cinigiano (GR). Scopri i loro Sangiovese: https://www.poggiostenti.com/


La Pescinella Azienda Agricola (Maremma Toscana)
La Pescinella offre un’interpretazione moderna dei grandi vitigni toscani, dal Sangiovese al Merlot, nella splendida cornice della Maremma Toscana, sul Monte Amiata. Le loro etichette sono artistiche e di grande impatto visivo. L’indirizzo è Loc. Pescinella, Montelaterone – 58033 Arcidosso (GR). https://www.lapescinella.com/



Podere Marcampo (Volterra, Toscana)
Il Podere Marcampo, situato vicino a Volterra, Toscana, si distingue per la produzione di vini che riflettono la luminosità e il paesaggio unico del luogo, come il loro Terrablu Toscana I.G.T. L’indirizzo è Loc. Marcampo 154, 56048 Volterra (PI). La loro produzione è disponibile qui: http://www.poderemarcampo.com/


La vinificazione è curata per esaltare la freschezza e il bouquet aromatico: dopo una breve macerazione a freddo sulle bucce, la fermentazione avviene a bassa temperatura (11°C). L’affinamento di 3-4 mesi con batonnage conferisce struttura e complessità, mantenendo al contempo una vibrante sapidità e mineralità, tipica dei suoli ricchi di sali.
Vino ideale per piatti di mare, crudité e antipasti. Produzione limitata a sole 2.500 bottiglie.
Amaracmand (Rubicone, Emilia-Romagna)
Amaracmand, dall’Emilia-Romagna, si distingue per un approccio quasi artistico alla viticoltura, proponendo vini con etichette originali e suggestive. La loro produzione spazia dai bianchi come il Libumio Rubicone Bianco I.G.P. ad altri vini con grande personalità. L’indirizzo è Via Santarcangelo 85 – 47826 Villa Verucchio (RN). Scopri le loro etichette: https://www.amaracmand.com/




Sezione 3: Abruzzo e Campania – Mineralità Vulcanica e Autoctoni
Porto di Mola (Roccamonfina, Campania)
Testo Introduttivo Porto di Mola valorizza il terroir unico del Vulcano di Roccamonfina, in Campania. L’azienda produce vini che spiccano per la grande mineralità conferita dai suoli vulcanici, come il Contraduca Galluccio Rosso D.O.C. Riserva. L’indirizzo è Via Provinciale, 84 – 81030 Cellole (CE). I loro “Vini del Vulcano” sono qui: https://portodimola.it/



Oltre all’aglianico sono presenti varietà autoctone.
La fermentazione avviene in piccoli tini di castagno, nel quale il vino continua ad affinare per circa 8 mesi dopo la svinatura.
Il Peppì riassume quindi il giusto connubio tra enologia moderna e tradizione.
Il sincero amore per la terra riportato nella bottiglia per onorare una persona speciale
Fontefico (Abruzzo)
Vini che spiccano per la qualità e per essere una delle cantine simbolo della contemporaneità dell’enologia abruzzese, nella zona di Chieti vicino alla Costa Trabocchi. L’indirizzo è Contrada Fontefico, 15 – 66020 Rocca San Giovanni (CH). Il sito: https://www.fontefico.it/



Tenuta I Fauri (Abruzzo)
La Tenuta I Fauri è un punto di riferimento per l’Abruzzo, situata a Chieti. L’azienda incarna una filosofia che unisce la tradizione familiare alla moderna enologia. Conosciuta per vini che esprimono la purezza dei vitigni autoctoni come Trebbiano e Montepulciano con precisione stilistica e una smisurata simpatia. Via Filippo Masci, 151, 66100 Chieti (CH) https://tenutaifauri.it/




Spero che questa selezione di assaggi sia riuscita nel suo intento principale: farvi viaggiare, almeno con la mente e il palato, attraverso la straordinaria diversità dell’Italia vitivinicola che ho incontrato al Mercato FIVI.
Mi rendo conto di essere stato sintetico nel descrivere realtà tanto complesse e affascinanti, ma considerate questi miei appunti come una semplice scintilla iniziale. Il vero viaggio inizia adesso e tocca a voi: prendetevi il tempo per approfondire le storie di queste aziende, visitate i loro siti, e se potete, andate a trovarle in cantina.
Il mondo del vino è infinito e la guida migliore rimane sempre la stessa: nutrite la vostra curiosità, non smettete mai di esplorare. Alla prossima scoperta!


