Nel salotto segreto di Piazza d’Azeglio: una cena irripetibile tra Barolo e Tartufo
C’è un angolo di Firenze che custodisce un’eleganza d’altri tempi, lontano dal caos turistico, protetto dagli alberi secolari di Piazza d’Azeglio. È qui, nelle sale del Relais Le Jardin all’interno dell’Hotel Regency, che il prossimo 27 novembre andrà in scena un incontro al vertice tra due culture gastronomiche.
Da una parte il Piemonte più nobile, quello del Tartufo Bianco d’Alba e dei grandi Barolo; dall’altra la sensibilità tecnica ed emotiva dell’Executive Chef Claudio Lopopolo, una delle firme più interessanti e “delicate” del panorama fiorentino contemporaneo.
L’equilibrio secondo Lopopolo
Chi conosce la cucina di Lopopolo sa che la sua cifra stilistica è la sottrazione: togliere il superfluo per arrivare all’essenza. Una dote rara, fondamentale quando si maneggia un ingrediente “prepotente” come il Tartufo Bianco. Per la serata del 27 novembre, lo Chef ha disegnato un percorso che non si limita a grattugiare il prezioso tubero su basi neutre, ma costruisce architetture di sapore dove ogni elemento è funzionale all’esaltazione dell’aroma.
Il menù è un crescendo rossiniano. Si parte dalla provocazione tecnica del Macaron al pecorino, per passare a un esercizio di stile assoluto: l’Uovo croccante con spuma di Parmigiano 24 mesi. Qui la genialità di Lopopolo sta nelle consistenze: il gioco tra la croccantezza esterna e la morbidezza della spuma crea il palcoscenico ideale per il tartufo.
Non manca il rispetto per la tradizione con il Risotto (il banco di prova definitivo per ogni chef) e un Filetto di vitello che promette di sciogliersi in bocca, accompagnato da una millefoglie di patate che è, da sola, un saggio di precisione culinaria. Sorprendente la chiusura: il tartufo uncinato che incontra il cioccolato bianco e la nocciola su un pan brioche tostato, sfidando i confini tra dolce e salato.
Il dialogo con Damilano: Barolo e Cannubi
Se nel piatto c’è la mano di Lopopolo, nel calice c’è la storia delle Langhe. La cena vedrà la partecipazione della Cantina Damilano, una delle realtà storiche del Barolo. La wine list della serata non è un semplice accompagnamento, ma una co-protagonista.
Si passerà dalla freschezza dello Spumante Millesimato 2019 alla struttura dello Chardonnay “G.D.”, per arrivare al momento clou: il Barolo Docg Cannubi 2021. Servire un Cannubi significa portare in tavola l’aristocrazia del vino italiano, capace con la sua austerità e i suoi tannini setosi di tenere testa all’intensità del tartufo e alla ricchezza delle portate principali.
Un appuntamento per pochi
La serata al Relais Le Jardin si configura non come una semplice cena, ma come un evento culturale riservato a un numero limitato di ospiti. Il costo di 150 euro (vini inclusi) appare quasi politico per il livello della materia prima e la caratura dei vini in degustazione.
In un autunno fiorentino denso di eventi, la cena del 27 novembre si distingue per la promessa di un’esperienza intima, dove la tecnica di uno chef geniale si mette al servizio del gusto, nel silenzio elegante di Piazza d’Azeglio.
INFO E PRENOTAZIONI Relais Le Jardin c/o Hotel Regency Piazza Massimo D’Azeglio, 3 – Firenze Data: 27 Novembre 2025 Costo: €150 p.p. (Vini Damilano inclusi) Prenotazione obbligatoria.
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