La Regione Toscana ha dato il via libera ufficiale all’introduzione del Chianti Rosé nel disciplinare di produzione della Denominazione di Origine Controllata e Garantita.
Il provvedimento, approvato nella penultima seduta della legislatura, prevede l’inserimento della nuova tipologia accanto al tradizionale rosso e la rinuncia alla menzione “Gran Selezione”, inizialmente ipotizzata dal Consorzio.
La modifica, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana del 17 settembre 2025, è stata approvata dalla filiera vitivinicola regionale e ora attende l’ultimo passaggio formale al Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare.
Il Chianti Rosé, prodotto con almeno il 50% di Sangiovese e con l’aggiunta di vitigni a bacca rossa o bianca autorizzati in Toscana, potrebbe debuttare sul mercato già dalla prossima vendemmia.
L’obiettivo dichiarato è ampliare la presenza del Chianti sui mercati internazionali, in particolare in Canada e Spagna, dove i consumi di rosati sono in forte crescita.
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Il vino, grande vettore della Toscana nel mondo, torna a parlare una lingua antica e nuova insieme.
Se il Chianti è da sempre simbolo del Grande Rosso, è anche vero che sulle tavole toscane il vino rosato non è mai scomparso: più umile, più quotidiano, ma profondamente radicato nella tradizione contadina.
Non deve quindi sorprendere questo ritorno, che non è una moda ma una scelta di consapevolezza.
Perché il vino, prima di tutto, va bevuto. Ma soprattutto va venduto, e incontrare il gusto del pubblico significa saper ascoltare i tempi.
Il Chianti non tradisce se stesso nel diventare Rosé: lo rinnova, restando fedele alla sua missione — portare gioia, piacere e convivialità nel mondo.
Che importa se è rosso, bianco o rosato?
L’importante è che resti fedele alla propria anima, che continui a esprimere il carattere toscano fatto di equilibrio, autenticità e concretezza.
Un vino accessibile, piacevole, dal giusto rapporto qualità-prezzo, capace di accompagnare i brindisi quotidiani e di ricordarci che la semplicità non è mai sinonimo di minor valore, ma di verità.
Il Chianti Rosé, forse, sarà, se sarà, proprio questo: un brindisi toscano al mondo, nel segno della tradizione che cambia per restare se stessa. Rosè di sera, bel tempo si spera.



