Nel 1985, la Maison Bruno Paillard, allora agli esordi, compì una scelta tanto singolare quanto visionaria: creare una Riserva Perpetua, un assemblaggio vivo destinato a evolvere di anno in anno con l’aggiunta di una nuova vendemmia.
Una decisione che, quarant’anni dopo, si rivela emblematica della filosofia della casa: lo Champagne come vino vivo, capace di trasformarsi nel tempo, mantenendo un filo di continuità tra passato e presente.
Oggi quella Riserva è una delle più antiche in Champagne e rappresenta un vero archivio sensoriale della Maison, un patrimonio che racchiude quarant’anni di storia enologica e che contribuisce a definire lo stile energico, profondo e preciso dei suoi Champagne.

La Riserva Perpetua: una memoria che evolve
Diversamente da una riserva tradizionale, dove i vini sono conservati separatamente per annata, la Riserva Perpetua è un assemblaggio continuo, custodito in botti di quercia e acciaio.
Ogni anno la nuova vendemmia si unisce ai millesimi precedenti, fondendo gioventù e memoria.
Questo processo di “stratificazione” nel tempo consente al vino di acquisire profondità, complessità e armonia, dando vita a una base che oggi include quaranta annate diverse.
“Dopo quattro decenni, la Riserva Perpetua accompagna la nostra ricerca di uno Champagne vivo, preciso e vibrante, capace di attraversare il tempo”, spiega Alice Paillard, proprietaria e direttrice della Maison.
“Questa presentazione invita a scoprire una memoria in movimento e il suo ruolo centrale nelle nostre cuvée multimillesimate. È un modo per esplorare la nostra filosofia e intraprendere un viaggio nel tempo.”
La Première Cuvée Extra-Brut: l’anima della continuità
Nella Première Cuvée Extra-Brut, la Riserva Perpetua rappresenta in media il 33% dell’assemblaggio. La percentuale varia in base all’annata, perché la Maison si concede la libertà di seguire la natura più che il calcolo.
Ogni assemblaggio dà avvio a un nuovo ciclo di vita: almeno tre anni sui lieviti, seguiti da un riposo minimo di sei mesi dopo la sboccatura, fase in cui il vino si libera dai lieviti e trova un nuovo equilibrio.
La Riserva Perpetua apporta tre elementi chiave:
- Continuità stilistica, al di là delle variazioni di ciascun millesimo;
- Profondità aromatica, con note evolutive fini e discrete;
- Texture complessa, in cui la freschezza dei terroir gessosi si intreccia con una maturità serena.
È il cuore pulsante dell’identità Bruno Paillard: Champagne capaci di attraversare il tempo con tensione, energia e longevità.
Cuvée 72: il tempo come seconda maturazione
Se la Première Cuvée rappresenta l’anima originaria della Riserva Perpetua, la Cuvée 72 ne è la sua evoluzione, una lettura più profonda dello stesso concetto.
Dopo 36 mesi di affinamento sui lieviti, il vino riposa altri 36 mesi dopo la sboccatura: un tempo di rivelazione in cui lo Champagne si apre, si distende e rivela nuove dimensioni aromatiche.
Questo doppio ciclo di maturazione sottolinea la centralità del tempo nella filosofia della Maison.
Il periodo successivo alla sboccatura – la cosiddetta “convalescenza” del vino – è cruciale: permette al vino di ritrovare armonia e complessità, dimostrando che anche dopo la nascita lo Champagne continua a sorprendere.
Una filosofia del tempo e della vita
La Riserva Perpetua è, in fondo, una metafora della visione di Bruno Paillard: lo Champagne come essere vivente, che evolve senza mai perdere la memoria.
In un settore spesso ancorato alla ripetizione dei millesimi, la Maison ha scelto di abbracciare l’impermanenza, trasformandola in continuità stilistica.
Un equilibrio tra rigore tecnico e sensibilità umana che fa di questa “memoria in movimento” un caso unico nel panorama champenois.
Distribuzione in Italia
I vini della Maison Bruno Paillard sono distribuiti in esclusiva per l’Italia da Cuzziol GrandiVini Srl,
Via Serenissima 19 – 31025 Santa Lucia di Piave (Treviso).

