La vendemmia 2025 è ufficialmente iniziata e, complice il caldo di luglio e inizio agosto, molte zone d’Italia hanno anticipato il taglio dei primi grappoli. Le uve si presentano in ottime condizioni sanitarie, con quantità in crescita in diverse aree rispetto al 2024. Secondo Coldiretti, la produzione nazionale dovrebbe attestarsi attorno ai 45 milioni di ettolitri, con una qualità che oscilla tra il buono e l’ottimo.
Sicilia: prime forbici tra Marsala e Menfi
È stata la Sicilia occidentale ad aprire la stagione, con i vigneti di Marsala, Mazara del Vallo, Menfi e Campobello di Licata. Qui la vendemmia è partita già a inizio agosto, con rese in recupero fino al +20% rispetto allo scorso anno e una qualità giudicata molto alta. Più tardive invece le raccolte nelle zone dell’Etna, dove si attendono le escursioni termiche di fine agosto per dare complessità ai rossi.
Franciacorta (Lombardia): botti in festa a Erbusco e Adro
Tra il 4 e il 10 agosto è toccato alla Franciacorta, dove cantine storiche come quelle di Erbusco, Adro, Cazzago San Martino e Corte Franca hanno dato il via alle raccolte delle basi spumante. La qualità appare molto promettente, con ottimo equilibrio zuccheri–acidità. La Berlucchi ha confermato l’avvio ufficiale l’11 agosto.
Alta Langa (Piemonte): Pinot e Chardonnay tra Asti e Cuneo
In Piemonte, i filari collinari tra Canelli, Santo Stefano Belbo, Bossolasco e Loazzolo hanno visto le prime forbici a metà agosto. La DOCG Alta Langa, con Pinot nero e Chardonnay, ha avviato la vendemmia tra il 15 e il 20 agosto. Le uve risultano perfettamente sane, con prospettive qualitative molto alte.
Trentino–Alto Adige: la corsa delle basi spumante
In Trentino-Alto Adige, territori come Trento, Lavis, Mezzocorona e Termeno sono pronti per partire: alcune parcelle di Chardonnay sono già state raccolte intorno al 15 agosto, mentre la fase più intensa è prevista tra fine agosto e inizio settembre. Le rese saranno leggermente superiori (+2–3%) rispetto al 2024.
Veneto: Prosecco e Pinot grigio tra Conegliano e Soave
Il Veneto attende la fine di agosto per le varietà precoci, nei comuni di Conegliano, Valdobbiadene, Soave e Negrar. Il Prosecco DOC e il Pinot Grigio DOC delle Venezie hanno introdotto misure di gestione dell’offerta per mantenere equilibrio sul mercato. Le condizioni dei vigneti, monitorati da Veneto Agricoltura, sono buone, con ottime aspettative di qualità.
Friuli Venezia Giulia: annata di recupero a Cormòns e Buttrio
In Friuli Venezia Giulia, le vigne di Cormòns, Manzano, Buttrio e San Floriano del Collio mostrano grappoli in buona salute. Dopo due vendemmie difficili, la 2025 si preannuncia come una stagione di recupero, con quantità in linea con la media. Le prime raccolte sono attese a fine agosto.
Centro Italia: tra Maremma e San Gimignano
In Toscana, la vendemmia è già iniziata in Maremma, nei territori di Grosseto, Magliano, Scansano e Capalbio: in particolare il Vermentino promette un’annata eccellente. Più a nord, i filari intorno a San Gimignano, patria della Vernaccia, attendono l’ultima decade di agosto.
In Umbria, da Montefalco a Torgiano, la stagione vegetativa si è sviluppata senza particolari stress. La vendemmia partirà in anticipo, con aspettative di ottima qualità.
Nelle Marche, i vigneti di Jesi, Offida e Morro d’Alba hanno già visto partire la vendemmia. La qualità è definita “eccellente”, seppur con un mercato rallentato.
Sud e Isole: Sardegna, Abruzzo e Puglia
In Abruzzo, dalle colline di Loreto Aprutino, Tollo e Ortona, la vendemmia è iniziata il 18 agosto per i vitigni bianchi. Per il Montepulciano d’Abruzzo sono state introdotte misure di contenimento delle rese.
In Sardegna, ad Oristano e Cabras, la Cantina Contini ha inaugurato la vendemmia il 19 agosto. Anticipo più contenuto rispetto al 2024 e ottime aspettative qualitative.
In Puglia, tra Manduria, Gioia del Colle e Salice Salentino, le stime variano: in alcune zone si prevedono cali del 15%, in altre incrementi del 20%, a seconda della disponibilità idrica.
Conclusioni: un’annata che promette bene, ma decisiva sarà la tenuta climatica
Il 2025 si preannuncia come una vendemmia di alta qualità, con quantità complessive stimate in 45 milioni di ettolitri. Tuttavia, i temporali di fine agosto e le ondate di caldo di settembre saranno determinanti per preservare freschezza e acidità soprattutto nei bianchi e negli spumanti.
La fotografia definitiva arriverà con il report congiunto Assoenologi–Ismea–UIV, atteso entro settembre, ma i segnali sul campo – dal Marsalese alla Franciacorta, dall’Alta Langa alla Maremma, passando per il Prosecco DOC – fanno sperare in un’annata memorabile per il vino italiano.

