Forte dei Marmi, 15 agosto 2025 – La città era avvolta dal silenzio. Solo il rumore leggero delle onde e il fruscio del vento sulle ‘sabbie nobili’ della spiaggia del ‘Forte’ facevano da preludio a un risveglio speciale. Poi, lentamente, l’alba ha iniziato a colorare il cielo dietro le Alpi Apuane, accendendo il mare di riflessi rosa e oro. È in quel momento che la musica ha preso vita, trasformando il pontile di Forte dei Marmi in un palcoscenico sospeso tra cielo e acqua.

L’orchestra e le voci
Alle 6 in punto l’Orchestra Domenico Scarlatti, diretta dal maestro Gianluigi Dettori, ha dato il via al concerto. Davanti a un pubblico raccolto e affascinato, due protagonisti straordinari: il tenore Marcelo Álvarez e il soprano Giuliana Distefano si sono esibiti in grandi classici della musica orchestrale dell’ottocento e del novecento.


Le loro voci, potenti e delicate al tempo stesso, si sono intrecciate alle note orchestrali regalando momenti di pura emozione. Le arie di Verdi, Puccini, Rossini, Rota e Gómez hanno accompagnato il sorgere del sole, quasi in dialogo con la natura: ogni crescendo era un raggio di luce che illuminava il mare, ogni pausa un respiro collettivo della città ancora sospesa tra notte e giorno.

Il colore del mattino
Guardando il pontile, sembrava che musica e paesaggio fossero un tutt’uno: gli archi vibravano sotto la luce dorata, l’arpa brillava riflettendo il cielo, i contrabbassi si stagliavano contro le sfumature del tramonto notturno che lasciava spazio al giorno. Intorno, il pubblico in silenzio: occhi fissi sugli artisti, o persi nell’orizzonte, con l’impressione di assistere a un momento irripetibile.



Le parole del sindaco
A dare voce all’orgoglio della comunità è stato il sindaco Bruno Murzi, salito sul palco per ringraziare orchestra, artisti e pubblico. Un intervento breve, interrotto dagli applausi, che ha sottolineato il valore dell’evento come esperienza culturale e collettiva, capace di attrarre e incantare cittadini e visitatori.

Il gusto dopo la musica: Panettone Estivo Fiore 1827

Quando le ultime note si sono spente, la magia non era finita. Il pubblico si è spostato verso i tavoli imbanditi per la tradizionale colazione offerta a tutti. La pinsa burrata e acciughe di Savini. e soprattutto il celebre Panettone Estivo Fiore 1827, icona della pasticceria italiana, hanno trasformato l’alba in un momento conviviale e dolcissimo.
Il profumo del panettone, soffice e ricco di frutta candita, si diffondeva nell’aria mentre veniva tagliato in grandi fette e distribuito. Era un gesto semplice ma carico di bellezza: dopo aver condiviso il silenzio, la musica e l’alba, il pubblico condivideva ora il gusto di un dolce che racchiude in sé la stessa eleganza di questa mattina speciale.





Un’alba da ricordare – Video integrale del concerto
Il Concerto all’Alba 2025 rimarrà nella memoria per l’intensità delle voci, la forza dell’orchestra, ma soprattutto per quella luce unica che solo Forte dei Marmi sa regalare: il sole che sorge dietro le Apuane e illumina il mare mentre la musica lo accompagna. Un’alba che non è solo vista e ascoltata, ma vissuta.

