Roma, agosto 2025 – L’estate 2025 ha mostrato il suo volto più estremo. Un’ondata di caldo di origine africana ha investito tutta la Penisola, portando con sé temperature da record e un forte disagio termico. Il fenomeno, iniziato nei primi giorni di agosto, ha raggiunto il suo culmine tra il 7 e il 14 del mese, con punte di oltre 38°C in molte città.
Il picco dell’ondata
Le giornate comprese tra l’8 e l’11 agosto rappresentano il momento più critico. Le città del Centro e del Sud Italia, insieme alla pianura padana, sono tra le più colpite. Firenze, Roma, Bologna, Napoli, Cagliari e Taranto toccano temperature massime tra i 36 e i 39 gradi. Anche le minime notturne restano elevate, spesso sopra i 22°C, impedendo un reale sollievo durante la notte e alimentando il fenomeno delle cosiddette “notti tropicali”.
Prime avvisaglie di cambiamento
Le previsioni indicano una svolta a partire dal 16–17 agosto. Una perturbazione in arrivo dall’Atlantico potrebbe indebolire temporaneamente l’anticiclone africano, riportando aria più fresca e instabile, soprattutto al Nord. Le temperature massime cominceranno a calare gradualmente, scendendo sotto i 34°C in molte aree. Il calo sarà più evidente dal 18 agosto, con un clima meno opprimente anche durante la notte.
Situazione nelle varie aree
• Nord Italia: disagio termico intenso in pianura padana fino al 14 agosto. Prime piogge o temporali sparsi possibili dal 17.
• Centro Italia: caldo stabile e persistente. Firenze, Roma e Perugia tra le città più colpite. Tregua solo dopo Ferragosto.
• Sud e Isole: l’ondata durerà più a lungo, con picchi soprattutto in Sicilia, Puglia e Sardegna. Attenuazione graduale dopo il 18 agosto.
Raccomandazioni
Le autorità sanitarie consigliano:
• Evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali.
• Bere molta acqua, anche senza sete.
• Limitare l’attività fisica intensa.
• Prestare attenzione ad anziani, bambini e soggetti fragili.
• Usare tende oscuranti, ventilatori e ambienti climatizzati.
Una delle estati più calde del decennio
L’agosto 2025 si conferma tra i più caldi degli ultimi dieci anni. Le anomalie termiche sono marcate, in particolare nel Centro-Sud, dove le temperature restano sopra la media per oltre due settimane. Il break atteso dopo Ferragosto sarà una tregua importante, anche se non definitiva. Per molti italiani, sarà un’estate da ricordare: lunga, intensa e rovente.

