“Sapore di sale
Sapore di mare
Un gusto un po’ amaro
Di cose perdute
Di cose lasciate
Lontano da noi
Dove il mondo è diverso
Diverso da qui“
Un gusto un po’ amaro che però racchiude tutta la potenza sentimentale di un condensato di ricordi. Periodi densi ed intensi, altre epoche della vita di cui si ricorda la spensieratezza. La voglia di essere una squadra, di collaborare e giocare. Quell’infanzia, quell’adolescenza in gruppo in cui si inventano divertimenti, gare e momenti di pura spensieratezza. Sfide in bicicletta, a biglie, a bocce, a calcio balilla o calcetto in spiaggia, Monopoli e Trivial Pursuit. Prendiamo dunque come ingrediente questo spirito ‘liceale’ aggiungiamo il cult della Versilia, Forte dei Marmi con i suoi crismi e dinamiche incastonate nella storia pop e culturale italiana dai soli primi 10 minuti del film “Sapore di Mare” dei Vanzina. C’è molto, tanto lusso, leggerezza e autenticità. C’è la solita Capannina di Franceschi che ha ‘coltivato’ generazioni di aficionados ed il gusto per una battuta, uno scherzo, una presa in giro. Come si creano i cult? La risposta a questa domanda la potrebbe dare Gianni Mercatali che è soprattutto un operaio della costruzione di messaggi che si trasformano in cult. Da 33 anni, Mercatali porta avanti questo concorso culinario riservato ad amatori con la passione per i fornelli, ormai è storia. Storia di Forte dei Marmi, storia trasversale a più generazioni che lascia in bocca sempre un ottimo sapore, col gusto un po’ amaro di ricordi che aspettiamo l’anno successivo per rivivere durante A tavola sulla spiaggia.

Dunque si è svolta a Forte dei Marmi la XXXIII edizione di “A Tavola sulla Spiaggia”, l’evento cult che da oltre trent’anni celebra l’incontro tra cucina, eleganza e spirito balneare. Ancora una volta, la manifestazione ha trovato casa nella storica Capannina di Franceschi, simbolo della Versilia insieme al Fortino e al Pontile, grazie alla collaborazione con la Famiglia Guidi.
Il ricordo di Gherardo Guidi, recentemente scomparso, ha accompagnato l’apertura della manifestazione con le parole di Gianni Mercatali, ideatore dell’evento, che ha sottolineato l’importanza affettiva di questo luogo per l’intera comunità e per l’organizzazione. Un sentito ringraziamento è stato rivolto a Carla Valenti e Cristina Guidi per aver concesso ancora una volta l’utilizzo della Capannina, che si avvia verso il traguardo dei cento anni di storia.

Tra le novità dell’edizione 2025, il Comitato Organizzatore ha voluto accogliere le sollecitazioni di giornalisti ed ex concorrenti, invitando a partecipare alcuni vincitori delle edizioni passate, dai primi assoluti fino ai premi della stampa. È così che sono tornati in gara volti noti degli anni Novanta, affiancati da nuove promesse della cucina casalinga.
I due vincitori assoluti di quest’anno sono stati Renato Raimo, con un piatto di seppie con bietola abbinato a Chevalier 2022 Château Lascombes Margaux, e Allegra Bartoli, giovanissima concorrente di Pietrasanta, che ha conquistato la giuria con il suo roastbeef piastrino accompagnato dal Collepiano 2021 di Arnaldo Caprai. Il Premio della Stampa, dedicato alla Capannina e al Parmigiano Reggiano, è andato a Maria Carla Pinotti Risi per la sua lasagna all’Arcimboldo, in abbinamento al Viognier Caprifoglio 2024 della cantina Cecchi.

Il grande successo della manifestazione è stato amplificato dalla novità di quest’anno: il Premio Social. Con oltre 100.000 visualizzazioni e 8.000 voti unici raccolti in meno di cinque giorni, il premio ha allargato i confini dell’evento oltre la spiaggia, coinvolgendo utenti da tutta Italia attraverso Instagram e Facebook. A idearlo è stato Gilberto Bertini, responsabile della comunicazione digitale, che ha voluto offrire a tutti gli amici della manifestazione la possibilità di partecipare anche da lontano. Il premio è andato a Ida Semeraro e Francesca Macolino, che hanno conquistato il pubblico con la loro fantasia di sedano abbinata al Calipte Rosato di Cecchi.

Anche quest’anno la giuria si è distinta per prestigio e competenza. Composta da giornalisti, chef, sommelier e produttori, ha vantato un totale di nove stelle Michelin. Tra i presenti, l’immancabile Gianfranco Vissani e lo chef Romano Tamani, fondatore con il fratello Carlo dell’Ambasciata di Quistello. A completare il panel, l’attore Luca Calvani, già vincitore dell’edizione 2021, che ha partecipato in veste di giurato.
Tanti i riconoscimenti assegnati, a partire dai premi di categoria: antipasti, primi, secondi e dolci, sebbene, come da tradizione, le etichette svaniscano sotto l’ombrellone. Tra i piatti più apprezzati spiccano la pappa al pomodoro con mazzancolle di Chiara Boni, la fregola al Rosso di Sera di Carolina Spinelli, i mondeghili di Moreschina Fabbricotti e Guido Boni, e i biscotti Amor Pontremolese di Ilaria Mugnaini e Sabrina Reali.

Particolare attenzione è stata riservata anche agli abbinamenti enologici. Tra le etichette protagoniste, spiccano i vini delle cantine Donne Fittipaldi, Colle Bereto, Arnaldo Caprai, Cecchi, Cantine Lunae, Eugenio Collavini e, per la prima volta, lo Château Lascombes Margaux, che ha chiesto di partecipare con il proprio Chevalier 2022, segnando una prestigiosa presenza internazionale.
Non sono mancati i premi speciali, come quello firmato Fiore 1827 per la miglior crostata all’albicocca, assegnato alla coppia Antonio Passanese e Antonio Barcaroli, o il Premio Savini, vinto da Barbara Paci con un baccalà mantecato con dettaglio toscano. Menzione d’onore anche alla coppia Anna Iacobacci e Domenica Giuliani, che hanno conquistato il Premio Cassata Fiorenza con il loro piccolo cannolo siciliano.

L’organizzazione dell’evento è stata affidata alla società Once di Federica Rotondo, che ha curato logistica e coordinamento. Il servizio di catering è stato gestito da Ideal Party, che in meno di tre ore ha servito a 40 giurati ben 12 piatti con relativi abbinamenti, per un totale di 480 piatti e altrettanti calici da degustazione.
Tra i partner di questa edizione figurano nuove presenze come Savini, simbolo dell’arte panificatoria toscana, e Cassata Fiorenza, il wafer artigianale fiorentino. Confermati anche il Consorzio del Parmigiano Reggiano, che ha dato il nome al Premio della Stampa e Fiore 1827, protagonista anche nella premiazione finale.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Forte dei Marmi e presentata da Annamaria Tossani, si è conclusa con la proclamazione del “Piatto Forte” 2025. Il celebre scolapasta d’oro, simbolo della manifestazione realizzato da Petruzzi & Branca di Brescia, è stato consegnato in un’atmosfera di entusiasmo e partecipazione, confermando ancora una volta che A Tavola sulla Spiaggia è molto più di una gara di cucina: è un evento di stile, amicizia e cultura gastronomica.












(FOTO DI LAURO LENZONI)


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