Le Ultime
Si è acceso il dibattito attorno al progetto per la realizzazione di un parco eolico tra i comuni di Scansano e Magliano in Toscana. Al centro delle polemiche, la costruzione di undici pale eoliche, ognuna alta oltre 200 metri, che secondo i critici rischiano di compromettere l’equilibrio paesaggistico e socioeconomico di un territorio tra i più incontaminati e apprezzati della Maremma.
A sollevare con forza la questione è stato il Presidente del Consorzio Morellino di Scansano, Bernardo Guicciardini Calamai, intervenuto nella puntata del 1° aprile del programma televisivo Le Iene, dedicata proprio alla controversia attorno all’impianto eolico. Accanto a lui, altri rappresentanti delle realtà locali hanno partecipato a una tavola rotonda per esprimere il loro dissenso rispetto a quello che viene definito un vero e proprio attacco al territorio.
Il parco in questione è uno dei dieci progetti previsti nell’area della Maremma e rientra nelle linee guida stabilite dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per raggiungere gli obiettivi UE in materia di transizione ecologica, ovvero coprire almeno il 50% del fabbisogno energetico nazionale con fonti rinnovabili entro il 2030. Tuttavia, la collocazione dell’impianto solleva numerose perplessità.
“Oltre alla mancanza di trasparenza, parliamo di vere e proprie infrastrutture invasive: tonnellate di cemento, chilometri di linee elettriche, e pale eoliche posizionate tra i vigneti della DOCG Morellino e le tenute agricole. Tutto questo comporterebbe anche un importante inquinamento acustico”, ha dichiarato Guicciardini Calamai.
Secondo il Presidente del Consorzio, l’autenticità del territorio rappresenta il suo valore principale, tanto in termini ambientali quanto economici. “Il nostro paesaggio è un bene identitario. È ciò che sostiene il comparto agricolo e quello turistico. Progetti di questo tipo ne comprometterebbero la bellezza e l’armonia, mettendo a rischio interi settori”, ha aggiunto.
Le critiche si concentrano infatti non solo sull’impatto ambientale, ma anche sulle ripercussioni economiche per il territorio. Oltre alla filiera vitivinicola del Morellino di Scansano DOCG, a rischio ci sarebbe anche il settore dell’ospitalità e dell’enogastronomia. Stime non ufficiali parlano di migliaia di posti di lavoro potenzialmente compromessi.
Nel servizio televisivo è stato posto l’accento anche sulla figura del geometra Visconti, promotore di diversi progetti nella zona, sollevando dubbi sulla sostenibilità e legittimità delle proposte avanzate.
Pur ribadendo l’importanza della transizione ecologica, Guicciardini Calamai ha sottolineato come il Consorzio non sia contrario alle energie rinnovabili, ma auspichi un approccio più equilibrato e rispettoso del territorio. “Promuoviamo da anni la sostenibilità: sosteniamo l’agricoltura biologica, investiamo nella mobilità elettrica e il Morellino è tra le prime denominazioni EV FRIENDLY in Italia. Ma questi parchi eolici non sono compatibili con la tutela del nostro paesaggio”.
Il Consorzio ha infine espresso la volontà di proseguire nel confronto con le istituzioni, affinché si possano individuare soluzioni realmente sostenibili e condivise. L’obiettivo: difendere un territorio unico, tutelare i produttori e garantire un futuro equilibrato per l’economia della Maremma.

