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Esiste un torneo che sfida la logica del calcio moderno, che ignora le regole del buon senso atletico e che premia il cuore prima del talento: si chiama Chaltron’s Cup, e da oltre 60 anni è il più glorioso, assurdo, divertente e irripetibile evento semicalcistico della città.
Nato nel 1964 dall’iniziativa spontanea di un gruppo di studenti del Liceo Classico Dante, che trasformarono le sfide improvvisate in Piazza della Vittoria in un torneo vero e proprio, la Chaltron’s è rapidamente diventata un fenomeno culturale. Un rito annuale che coinvolge studenti del Dante, ex studenti noti come Dantex, e pochissimi altri fortunati, rigorosamente su invito.
“Una manifestazione che ha un legame stretto con il senso di appartenenza del liceo Dante e di piazza della Vittoria, uno degli istituti superiori più identitari di Firenze – ha dichiarato l’assessora allo sport e alle politiche giovanili Letizia Perini – un appuntamento all’insegna del calcio come strumento per stare insieme e divertirsi, e che è riuscito, con il passare degli anni, a diventare una tradizione di tutta la nostra città. Faccio i complimenti a chi ha portato e sta portando avanti una manifestazione così bella e coinvolgente e ringrazio la Laurenziana calcio che ospiterà tutte le partite”.
L’edizione 2025
La Chaltron’s Cup 2025 è alle porte e promette, ancora una volta, di superare ogni limite del buon senso calcistico. L’edizione di quest’anno segna l’ingresso ufficiale di una nuova generazione di scarponi, con il debutto in campo di diversi giovanissimi classe 2005 pronti a misurarsi con la gloriosa – e dissacrante – storia del torneo.
Dieci le squadre ai nastri di partenza: Banda della Maiala, Chiavas, Infingardi, Kaimani, Erotici Lezzoridi, Panzafikai, Sventratori, Tettenham, Vegetali e Vulvantes. Nomi che già dicono tutto, o quasi, sulla serietà della competizione. L’atmosfera è carica, il livello tecnico discutibile, l’entusiasmo alle stelle.
Il Magnifico Chaltrone
Oltre ai tanti premi individuali, come lo Scarpone d’Oro, il Premio Saracinesca che vengono assegnati per meriti, o demeriti, sportivi, ogni anno viene anche nominato il Magnifico Chaltrone che incarna, dopo una lunghissima militanza nelle file chaltrone, lo spirito del torneo a sempiterno esempio di simpatia ed essenza chaltron’s. Inolte, nel corso del torneo si svolge la famigerata Partita Doppia, evento di puro folklore chaltrone, durante la quale 44 giocatori selezionati tra le squadre del torneo si sfidano nel corso di due partite che si svolgono esattamente in contemporanea.
Quando e dove: da aprile a luglio, sul campo della Laurenziana
Il torneo si tiene ogni anno a partire dal 1° aprile e si conclude a metà luglio, con una lunga serie di partite che si disputano sui campi della storica società Laurenziana, nel cuore di Firenze. È lì che, tra polvere, sudore e applausi (più spesso risate), le squadre si affrontano per conquistare l’ambitissimo titolo.
Nonostante la sua apparenza scanzonata, la Chaltron’s è un evento atteso, seguito e rispettato. Un momento di incontro tra generazioni, un campo neutro dove il tempo si ferma e il passato si mescola al presente sotto forma di tacchetti consumati e ginocchiere d’epoca.
Il regolamento sacro: più che regole, dogmi
Ogni torneo che si rispetti ha un regolamento, ma quello della Chaltron’s è quasi mitologico. Alla base di tutto c’è un principio fondamentale: la somma delle valutazioni dei 11 giocatori in campo non può superare 48. Ogni giocatore, infatti, viene valutato da 1 a 10 in base ai propri mezzi tecnici (o alla loro totale assenza). La valutazione non si riferisce solo al livello attuale, ma anche a parametri più misteriosi come stile di gioco, atteggiamento, e fedeltà allo spirito “chaltroniano”. Un 10 è raro e temuto. Un 1 è spesso protagonista.
Questa regola garantisce l’equilibrio tra le squadre, ma soprattutto rende possibile l’impossibile: vedere squadre imbottite di “scarpati” battere formazioni teoricamente superiori con un mix di fortuna, strategia discutibile e puro spirito Chaltron’s.
Inoltre il risultato delle partite è calcolato in base alle valutazioni totali di squadra che influiscono sul numero di reti assegnate. Se il massimo è 48 di punteggio totale e una squadra ‘scende’ con una formazione il cui totale è 34, ad esempio, essa partirà con 4 gol di vantaggio. Si tratta di un punteggio virtuale che ha valenza ai fini della vittoria dell’incontro.
Non è il calcio spettacolo. Non è la Champions League. E proprio per questo, la Chaltron’s è uno spettacolo unico. Cosa la rende speciale? È un torneo che premia l’impegno sopra l’estetica, il gruppo sopra l’individuo, il coraggio sopra la competenza.
Un popolo in scarpe bullonate: oltre 2000 tesserati
Dal 1966 ad oggi, oltre 2.000 giocatori hanno partecipato alla Chaltron’s. Una vera e propria comunità, trasversale alle età, che si ritrova ogni primavera per condividere passioni, ricordi e ginocchia doloranti.
È raro trovare un evento capace di resistere al tempo senza perdere la propria identità. Ma la Chaltron’s ci riesce, anno dopo anno, mantenendo intatto quello spirito tra farsa e gloria, tra agonismo e goliardia, che la rende unica.

