La magia di un luogo incantato, dove storia e bellezza si fondono in una sinfonia di emozioni. Il Castello Sonnino, a Montespertoli, tra le dolci colline toscane, circondato da vigneti e uliveti, questo antico castello risuona di racconti di nobili passati e di un amore intramontabile per questa terra.
Immerso in un paesaggio mozzafiato, Castello Sonnino riesce nell’incredibile impresa, sempre più legata all’esperienza indimenticabile quando si parla di turismo, di combinare attraverso le sue sontuose sale e i suoi giardini lussureggianti l’atmosfera elegante del tempo. I vialetti acciottolati, le mura medievali e l’immensa collezione di fiori coloratissimi ed alberi verdi sono il luogo ideale per lasciarsi andare finalmente ad un momento di intesa con se stessi. Abbandonare il pensamento per passare al sogno, per citare, male, Dante Alighieri.

Ogni angolo del castello racconta una storia, dalle stanze arredate con eleganza, alle opere d’arte che decorano le pareti. I profumi avvolgenti dei vini pregiati prodotti qui, i sapori autentici della tradizione enogastronomica toscana si combinano con quella che in quello speciale giorno di giugno il Barone Leone XXX ha voluto declinare in una speciale mangiata a firma Giulio Picchi, saldamente al comando dell’impero Cibreo e company. Dal fortino di Sant’Ambrogio, Giulio ha portato le idee migliori targate Picchi family, con i flan e le lunghe preparazioni rigorosamente rispettate. Immancabile il piccione dell’aia fatto con volontà assoluta di rispetto della tradizione arrosto e non ‘lasciato rosso sangue‘ come fanno spesso gli altri colleghi chef blasonati della regione.

Storia e prestigio di uno dei luoghi di culto del Chianti il Castello Sonnino una roccaforte del tempo che custodisce nei suoi meandri, al di sotto della torre, nelle segrete e cantine o in splendidi piani sopraelevati costruiti nella pietra, le botti dove affine e dorme il Sangiovese, l’oro naturale di un territorio riconoscibile fin dal primo battito di ciglia.

Vi racconterò il Castello Sonnino con attimi ed immagini della speciale visita che ho avuto occasione di fare nel giugno 2023.
Iniziamo dai Personaggi

LEONE DE RENZIS SONNINO
Leone è il produttore di Castello Sonnino, classe 1993, nato a Montespertoli; svolge i suoi studi in Inghilterra e Svizzera, successivamente viaggia per lavoro tra America e Hong Kong. Una formazione poliedrica in vari settori di business.
Ma oltre al business e all’estrema capacità di relazione di Leone, mi ha colpito la sua sincera passione per la produzione vitivinicola, alla ricerca della vera essenza dell’eredità che è toccata a lui.

IN CANTINA




NELLA VINSANTAIA
Da secoli, gli abitanti delle colline toscane coltivano l’uva e realizzano in mezzo ad una discreta varietà di vini rossi che tutti noi conosciamo, qualche bianco che corre con noi da tempi antichi, anche questo pregiato vino dolce, il Vin Santo. Il processo di produzione è un’opera d’arte che richiede pazienza e dedizione. Le uve vengono appassite sotto il caldo sole estivo o attraverso i lunghi autunni quando il Chianti sprigiona il suo fascino nascosto o negli inverni dove combattere i freddi a macchia tra Gennaio e Marzo.
In questa tradizione enologica, non possiamo dimenticare il rinomato filosofo e politico Niccolò Machiavelli, che nella sua famosa opera “Il Principe” descriveva l’importanza di saper godere dei piaceri della vita, come un buon vino, per sostenere la mente e l’animo. Il Vin Santo, piacere estremo, alla fine di un pasto e per favore lasciato lontano dai cantucci. Non si può inquinare un vino che è più un atto sacro verso la natura che lo ha creato e il segreto che alcune, poche e troppo poche persone, si tramandano nei corridoi della facoltà di agraria o nei migliori salotti.
Il Vin Santo da un 100% di uve Trebbiano del Castello Sonnino si produce con le uve vengono fatte appassire sulle stuoie di canniccio e dopo una lunga permanenza, per ottenere il massimo di disidratazione, il mosto pressato viene messo in caratelli dove rimane per 6 anni. Dopo un’attenta scelta dei vari caratelli, solo il prodotto dei migliori viene imbottigliato. Grande complessità e struttura ne fanno uno dei migliori Vinsanti della Toscana.





I VINI




